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Dialoghi.LabScritturar1.60 - 30 Mar 2006 - 15:23 - GrazianoBalliniFine della pagina

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Laboratorio di Scrittura

Iniziamo questo percorso con una riflessione:

L'insegnamento della scrittura non può prescindere da un' educazione all'ascolto, al parlare e al leggere. La scrittura non è una tecnica che il bambino o ragazzo può imparare attraverso il semplice esercizio ripetitivo. Essa è piuttosto una delle tappe che si compiona verso la conquista del formale. Saper scrivere vuol dire principalmente saper usare la lingua in una situazione in gran parte disancorata dal contesto materiale. I bambini o ragazzi devono prima di tutto imparare a muoversi all'interno di un contesto che ha delle regole assai diverse da quelle della comunicazione orale. Scrivere significa comunicare in absentia.

Uguale ma diverso.

Innumerabiles sunt modi!!!

Questo è il nostro slogan.

Cari ragazzi e colleghi lo sapevate che scrittori si diventa! Forse!?!?

Uguale ma diverso: le stesse cose in altre parole. Una tecnica antica. Innumerabiles sunt modi ("innumerevoli sono i modi" - per scrivere la stessa cosa. Attenzione, quindi!

Uguale ma diverso.

scrittorium.gif

Innumerabiles sunt modi!!!

Questo è il nostro slogan.

I maestri latini e greci erano convinti di un fatto: scrittori si diventa. A loro parere si imparava a scrivere imitando dei buoni modelli e svolgendo numerosi esercizi preparatori. Forse è così, solo in parte, però. Le consegne di riscrittura avevano particolare importanza. Soprattutto in Quintiliano, maestro di retorica, che diceva "Scribere de integro", scrivere di nuovo da capo. Un testo è molto utile perchè permette di essere migliorarto, con l'aiuto delle spiegazioni e dei commenti del maestro. Ma se vogliamo anche divertirci e divertire e forse anche romperci il capo: riscriviamo la seguente storia senza la lettera A.

Alcune riflessioni liberamente tratte da un vecchio saggio sulla scrittura.

Una riflessione sull’ attività dello scrivere, già esposta nella parte introduttiva del progetto “Laboratori di scrittura”, con un termine di filosofica memoria “TABULA RASA”. Ma scrivere è davvero un’ abilità intuitiva e innata? La risposta a mio avviso è negativa. L’antichità classica (retorica) ci ha fornito un insieme di principi molto semplici, ma nello stesso tempo molto potenti per costruire un percorso didattico efficace e concreto per insegnare a scrivere. Il punto di partenza sta nella convinzione che bisogna pensare all’allievo come una sorta di “TABULA RASA” rispetto all’abilità che gli si vuole insegnare. Detto per inciso: nella scuola italiana si pretende, invece, che nel passaggio da un ordine di scuola a un altro, certe abilità complesse come la scrittura siano già in qualche modo state apprese. Per la retorica classica invece dire che un allievo è “TABULA RASA” rispetto a una abilità significa insistere sul principio di gradualità dell’insegnamento e sul progettare fasi sempre più complesse di esercitazione alla scrittura. Valgano le ormai celebri frasi: per imparare a scrivere bisogna leggere molto, per imparare a scrivere bisogna scrivere tanto. Nel primo caso la retorica classica può venirci incontro con “l'Imitatio”, . Si offrono ai ragazzi numerosi modelli di buon comportamento sintattico e lessicale, che possono essere richiamati alla memoria consapevolmente o più spesso inconsapevolmente nell’atto della scrittura. Nel secondo caso si perfeziona la scrittura ricorrendo a un insieme di buoni esercizi che consentono in modo attivo e consapevole un insieme di metodi concreti per organizzare sulla pagina le informazioni. Si tratta di consegne che l’insegnante (il maestro di retorica nell’antichità) propone agli allievi perché questi imparino le tecniche “di sequenzializzazione e messa in discorso dei contenuti”. L’assunto di base in definitiva è il seguente: se è vero che si impara a parlare costruendo una grammatica e un lessico che armonizzano i materiali linguistici con cui ci si confronta ogni giorno, deve essere altrettanto vero che s’impara a scrivere in realtà imparando a riscrivere. Per dirla con Quintiliano : “ Innumerabiles sunt modi Scribere” G. Ballini

L'importanza Della Riscrittura

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Di riscrittura se ne sente parlare , soprattutto negli ultimi tempi, tra “teorici” (linguisti, pedagogisti, autori di antologie, grammatiche, ecc), molto poco tra i docenti e tra docenti e alunni. La riscrittura principalmente praticata nelle scuole è stata, e forse lo è ancora, la “famosa” parafrasi o prosa dei testi poetici. Quante volte si è detto agli alunni di svolgere la parafrasi di un testo poetico! Ad esempio non venivano (ma forse non lo sono nemmeno ora) chiamate parafrasi il riassunto, il commento, la rielaborazione, l’ampliamento di un testo, ecc. Si potrebbe obbiettare che si tratta solo di una questione nominale, perché i riassunti, i commenti e altre pratiche di scrittura rielaborativa si sono sempre fatte. Tutto questo è vero. Ma il concetto di riscrittura ha un significato molto più ampio: ad essa si possono ricondurre molteplici esercizi abbastanza diversi, propedeutici a mio parere al saper scrivere, ma soprattutto a saperSvolgere il famoso tema. Quanti alunni si trovano a disagio se non addirittura provano odio per quel foglio bianco perché non riescono ad articolare un pensiero sensato, a tradurre in parole le idee che ha in mente? Proviamo ora ad elencare alcune pratiche di riscrittura che attraverso un certa gradualità possono aiutare a scrivere. Intanto si può provare giocando con la riscrittura: cambiare, aggiungere, togliere o spostare qualche lettera si potrà ottenere parole diverse con cui scrivere nuove frasi, ma anche scrivere strani testi come i LipoGrammi. Lavorando con i significati è possibile trovare le parole più adatte e varie per scrivere i testi. SimilitudiniMetaforeParole che possono essere usate in senso figurato ci permettono di usare un linguaggio ricco, vario per esprimere in modo più appropriato i significati che vogliamo comunicare. Basta cambiare alcune parole in un testo perché questo diventi un altro testo che esprime significati diversi. Si possono cercare parole figurate, metafore e similitudini nei titoli dei giornali e negli slogan pubblicitari, trascriverle e poi usarle per scrivere frasi o brevi testi. Un esercizio più difficile ma non meno efficace è quello di riscrivere una poesia cambiando le parole ma conservando lo stesso ritmo e la stessa struttura. Una pratica (questa si in uso da anni) è quella di aggiungere il finale a un racconto. Tralasciamo di parlare del riassunto in quanto tale, credo invece che sia molto utile scrivere titoli. Un modo molto sintetico per ridurre un testo è quello di dargli un titolo. Nel titolo si trascurano tutti gli elementi che costituiscono il testo e si sceglie di evidenziare un solo aspetto, che può essere quello ritenuto più importante, quello che comprende tutti gli altri, oppure quello più interessante o attraente per il lettore ( e qui i giornalisti ci giocano molto!). Anche trasformare un testo orale è un esempio di riscrittura molto efficace. Tra il linguaggio orale e quello scritto ci sono generalmente molte differenze: punteggiatura, sintassi, ripetizioni, mimica ecc... nello scritto, ovviamente bisogna essere molto più precisi. Per esprimersi e comunicare ci si può servire inoltre delle immagini come fanno ad esempio i pittori, gli illustratori di manifesti, ecc. con le parole si può provare a tradurre il significato delle immagini. Ecco le didascalie. Con le immagini si possono anche raccontare storie. G. Ballini

Approcci più importanti alla didattica della scrittura

Da alcuni articoli della linguista M.Teresa Serafini ricaviamo la seguente sintesi.

a) Approccio imitativo sostiene che si impara soprattutto attraverso l'esempio di buoni modelli. Questo approccio porta a leggere molto e a utilizzare tutte le tecniche di analisi dei testi, dalla linguistica alla semiotica alla critica letteraria. b) Approccio procedurale sottolinea le operazioni necessarie per realizzare gli scritti, invece che le loro caratteristiche finali, ponendo l'accento sul processo invece che sul prodotto. c) Approccio retorico insiste sull'importanza del contesto comunicativo, inteso come il complesso equilibrio fra le esigenze dello scrivente, del destinatario, del soggetto e dello scopo dello scritto. Particolare attenzione viene riservata alla possibilità di variare un messaggio in base alla situazione. Strumenti a questo proposito vengono forniti dalla stilistica, dalla retorica e dalle scienze della comunicazione. d) L'approccio eperienziale, o espressivo, mette in evidenza che la riuscita di un testo è legata a l'uso da parte dell'autore di sentimenti ed esperienze personali. Suo presupposto è l'esistenza di un complesso legame tra esperienza, lingua e pensiero. Questo approccio sottoline l'importanza di lasciare uno spazio ampio agli scritti creativi e di far raccogliere imformazioni agli studenti, anche creando esperienze ad hoc su cui far scrivere. e) Approccio epistemico vede l'attività dello scrivere come uno strumento per organizzare sensazioni, idee e fatti e, quindi conoscere e capire. il suo pressupposto è che la conoscenza del mondo avvenga gradatamente, in interazione con il linguaggio: scrivere di un argomento contribuisce alla sua comprensione. Questo approccio sottolinea l'inportanza di scrivere molto in ogni contesto anche come aiuto all'attenzione, comprensione e memorizzazione: diari, verbali, tesine e relazioni, ma anche appunti e schemi. f) L'approccio conversazionale sottolinea l'importanza della discussione tra scrittore e lettore. Attraverso il dialogo, l'autore chiarisce le sue intenzioni e i suoi pensieri, raccogliendo consigli e indicazioni sugli aspetti problematici del suo testo; i lettori potranno essere non solo l'insegnante ma anche i compagni attraverso la pratica di gruppo. Questo approccio enfatizza l'importanza di stimoli e gratificazioni, e si realizza anche rendendo pubblici i testi, attraverso la creazione di libri e giornali.

Svolgimento laboratorio: operatività iniziale

Ha avuto inizio il 26 settembre il mio laboratorio di scrittura (vedi riforma); vi partecipano 11 alunni di cui 6 extracomunitari che si presume abbiano molto da lavorare. In queste prime ore ho sottoposto loro un questionario riguardante appunto l'attività di scrittura. Non conosco ancora i risultati, ma dalle prime osservazioni posso desumere che l'attività di scrittura non è di per se molto piacevole. Staremo a vedere. Tuttavia la prima fase dell'attività avrà il seguente svolgimento:

Breve lezione sul perché e sulle finalità del progetto • Questionario • Scritto e parlato: differenze • Discussione sui vari tipi di testo • Scrittura di un testo libero prima di focalizzare tipo di testo e argomento • Utilizzo del WP: il foglio bianco del video è meno impegnativo di quello • di carta, dove si può più facilmente modificare, manipolare un testo. • Inizio curriculum di scrittura attraverso a) un approccio esperienziale o • espressivo: esperienze personali e scritti creativi. b) Un approccio • imitativo: scrivere attraverso la presentazione di modelli, tracce. • Entrambi si possono integrare. • L’attività può funzionare in piccoli gruppi. • Per quanto riguarda la costruzione dei testi si potrebbero dare degli incip tipo: • “Non ho mai avuto un amico così” pensava mentre lo aspettava. • "C'era una volta un re che era stanco di regnare... • "Mi addormentai cullato da una musica dolce. A un tratto... • “Non ho mai avuto un amico così” pensava mentre lo aspettava

Verifica metà percoso

Il bilancio dopo circa un mese di laboratorio di scrittura non è del tutto positivo per quanto riguarda i ragazzi di prima media(quelli della riforma). Molto bene invece le pratiche di scrittura svolte in terza, ma qui gli alunni erano ben avviati nella produzione di testi scritti e in particolare quelli più creativi. G.Ballini

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