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Main.ScuolaTecnologiar1.14 - 19 Jun 2005 - 14:13 - GrazianoBalliniFine della pagina

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Scuola e nuove tecnologie

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Potrebbe essere questo il nostro motto!

Quando la tecnologia porta la libertà, ovvero utilizzare nuovi strumenti informatici senza perdere l’anima.

La necessità di sviluppare l'introduzione delle nuove tecnologie didattiche nella scuola del XXI secolo è ormai ampiamente riconosciuta ed è già stata oggetto di sperimentazione in molte situazioni scolastiche italiane, sia all'interno di progetti promossi dal M.P.I. a livello nazionale, da diversi Provveditorati e I.R.R.E a livelli provinciali o regionali, sia in seguito ad iniziative autonome promosse da singole scuole o da reti di scuole, inserite in progetti locali o internazionali.

Questa pagina potrebbe ospitare dei commenti sulle nuove tecnologie nella scuola a partire dall'utilizzo di internet per la gestione dei rapporti scuola/famiglia e altre pratiche scolastiche.

E stato presentato ieri alla scuola media Marconi di Ancona il progetto Studiare da parte di un collega di Pesaro che sta sperimentando la piattaforma_. E' una novità assoluta per le scuole di Ancona, il progetto è attualmente attivo in trenta scuole della provincia di Pesaro. Su iniziativa del Comune di Ancona sta per essere trasferito anche da noi, cosicchè potremmo iniziare ad utilizzarlo già all'inizio del nuovo anno scolastico. Mi rendo disponibilissimo ad utilizzare il portale *Studiare* per gestire i rapporti scuola-famiglia, registro di classe e personale e altre risorse che lo strumento mette a disposizione, con la classe 1B delle Pascoli. Ne sto comprendendo non solo l'utilità ma anche gli obbiettivi che sono quelli di migliorare il progetto scuola nel suo complesso. Ma lasciamo stare la retorica che spesso si fa sull'utilizzo delle nuove tecnologie e iniziamo sul serio a metterle in pratica. Se si prendono le cose per il verso giusto fra qualche anno potremmo veramente aver fatto il salto di qualità nell'innovazione scolastica. Se penso a quali livelli di tecnologie nella scuola eravamo venti anni fa (leggere sotto per credere), c'è sicuramente da essere ottimisti.Tra l'altro l'esperienza del laboratorio di informatica svolto per le classi prime nel secondo quadrimestre mi sta dimostrando che sulle nuove tecnologie indietro non si torna.

La presentazione del progetto Studiare e Il convegno del 21 aprile al ridotto dell Muse mi ha fatto venire in mente una esperienza di una ventina di anni fa che oggi sembrerebbe appartenere alla "preistoria", ma che invece......

La prima volta che ho sentito parlare di tecnologie didattiche era il 1984 in un seminario di didattica della storia tenuto dal Prof. Antonio Brusa dell'università di Bari. Di computer allora nemmno l'ombra, al massimo le vecchie olivetti, qualche registratore, televisore, e per stampare qualche giornalino si usava il ciclostile. Eppure si parlava di tecnologia collegata alla didattica nel caso specifico alla storia. Su che cosa si basava la nuova didattica? Sull'operatività ma attraverso strumenti che non fossero solo il libro di testo. Parola importante in quel tempo, intesa come saper fare, quindi non solo sapere: Il vero sapere non ha carattere nozionistico, ma operativo, le conoscenze devono essere acquisite in modo da poter esssere riutilizzate. Lo si diceva allora e tanto più lo si puo affermare adesso. Partendo da questo assunto si iniziò a lavorare sul testo di storia, sui documenti attraverso un montaggio, rimontaggio, riscrittura dei testi; confrontando, didascalizzando, organizzando mappe, elaborazioni di immagini, di disegni e di diagrammi usando anche riga, squadra, colori, pennarelli, matite ecc. Certo si poteva pensare che cosa c'entrasse la riga o la squadra con la storia? Ebbene alcuni strumenti didattici usati normalmente per certe discipline cosiddette pratiche cominciarono a far parte dei processi didattici tanto da rendere, appunto, più comprensibile e operativa una disciplina per sè astratta come la storia ecc.E si cominciò a parlare di tecnologia didattica in modo così detto più trasversale. Oggi con le possibilità tecnologiche che abbiamo possiamo certamente fare molto di più, ma anche i ragazzi al di fuori della scuola hanno più possibilità di utilizzare strumenti che la tecnologia a messo loro a disposizione, quindi la sfida e elevata e indietro non si torna. Certo l'organizzazione di lezioni con l'utilizzo di strumenti tecnologici è più impegnativa però ne vale sens'altro la pena. Chi prima lo capirà e si adatterà al nuovo allontanerà sempre di più i tempi della pensione.

VerneDivulgatoreFuturo.htm

IL PROLIFICO AUTORE FRANCESE È MORTO IL 24 MARZO DEL 1905  DI ERRICO BUONANNO

Jules Verne, l’avventuroso divulgatore di futuro.

La sua fantascienza non era troppo distante dalla cronaca, da un reportage, da ciò che serviva a educare ogni ragazzo all’avvenire, inteso come capacità di proiettarsi in avanti. Leggere l'articolo per credere.

-- GrazianoBallini - 20 May 2005

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